Noi Contro Le Mafie 2018 – Diario del 18 Aprile

Anche la terza giornata di Noi Comuni e Cittadini Reggiani Contro le Mafie è stata caratterizzata da una fitta serie di appuntamenti sparsi per diversi comuni della Provincia di Reggio Emilia.

Ad aprire la giornata è stato il Convegno dal titolo Tacere Non è più una Virtù. La legge sul whistleblowing e le tutele per chi denuncia la corruzione tenutosi nell’Aula Magna Manodori dell’Unimore.

Davanti ad una platea di attenti studenti, ad introdurre il seminario è stato il Direttore Scientifico del Festival Professore Antonio Nicaso che, ringraziando i diversi esperti e relatori, si è soffermato sul concetto fin troppo confuso, oggi, della corruzione.

<<Più uno stato è corrotto e meno cresce>> ha detto ai ragazzi Nicaso.

La corruzione e la denuncia di essa hanno tracciato gli interventi degli altri diversi ospiti. Presente al convegno, anche il Presidente di Trasparency International Italia Virginio Carnevali che ha inquadrato i punti salienti della nuova legge, quella del whistleblowing appunto, che tutela i diritti e i doveri dei lavori che hanno il coraggio di denunciare.

<<Non lasciamo solo chi ha il coraggio di segnalare e denunciare>> ha dichiarato, nel corso del suo intervento, il Presidente Virginio Carnevali. A prendere la parola, dopo l’intervento dettagliato di Carnevali, è stata la Consigliera ANAC Autorità Nazionale Anticorruzione, Nicoletta Parisi che ha detto:

<<La corruzione è un danno economico e, soprattutto, un furto per le nuove generazioni. Bisogna coltivare la cultura della legalità. Segnalare è una grossa responsabilità. Abbiamo una responsabilità individuale prima che collettiva. Noi tutti dobbiamo impegnarci, nel senso civico e della legalità, per il bene comune e collettivo>>.

A concludere gli interventi della ricca mattinata è stato Andrea Franzoso che grazie anche all’aiuto delle letture dell’attore Andrea Gherpelli, ha raccontato la sua storia personale e il suo diventare “Disobbediente”. Gli studenti hanno mantenuto l’attenzione per tutto il tempo della mattinata e hanno fatto diverse domande a Franzoso.

<<Tu, nel corso del tuo intervento, ci hai parlato di Coscienza, ma che cos’è per te la coscienza?>> Ha chiesto una giovane studentessa.

Il Disobbediente Franzoso ha risposto:

<<La coscienza è la nostra verità>>.

La mattinata si è conclusa con l’invito agli studenti di Franzoso che ha detto:

<<Ragazzi, non condannatevi ad una vita di mediocri>>.

In un altro comune della Provincia, precisamente a Novellara, la mattinata è stata caratterizzata dall’incontro con l’attore Gianluca Di Gennaro e il giornalista scrittore Ignazio Ricco che hanno presentato il libro dal titolo “Senza Maschere Sull’Anima”. Gli studenti dell’Istituto Carrara di Novellara hanno ascoltato, per tutta la mattinata, la storia personale di Di Gennaro raccontata nel libro/intervista ad Ignazio Riccio condotta dallo scrittore e regista Alessandro Gallo.

Il libro narra la storia di un giovane ragazzo di Scampia che idolatrato da tanti giovani che vivono sul filo tra legalità e illegalità e riflette sull’influenza che un’esperienza cinematografica ha nelle scelte di vita di questi suoi coetanei.

La giornata è proseguita nel pomeriggio e ha visto il Comune di Reggio Emilia protagonista principale. Alle 15 nella Sala del Consiglio Comunale si è tenuto il seminario dal titolo “Linee Guida per la prevenzione della corruzione negli enti locali”. Al seminario hanno partecipato numerosi sindaci e amministratori di tanti comuni della Provincia. A portare i saluti istituzionali è stato il padrone di casa, Presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi che ha detto:

<<Dobbiamo dimenticarci di dire il classico detto “tanto lo fanno tutti”

e dobbiamo continuare a lavorare ancora tanto sul tema della prevenzione>>.

Il modello Reggio Emilia è stato idolatrato anche dal Professore Nicaso che, nel corso del suo intervento, ha dichiarato:

<<La Provincia di Reggio Emilia ha attutato una volontà preventiva a queste tematiche già prima del processo Aemilia. Diversi consigli comunali hanno attuato iniziative preventive al fenomeno e, infatti, il “modello reggiano” è diventato un esempio per la lotta alle mafie ma continuiamo a tenere alta la guardia. Bisogna, sempre, scegliere da che parte stare. Noi abbiamo una grossa responsabilità che è quella di seminare la consapevolezza >>.

Nel corso del seminario è intervenuta anche la Professoressa Associata di Diritto Amministrativo Unibo, Claudia Tubertini che ha inquadrato la situazione accennando al tema tra corruzione, criminalità organizzata e politica.

<<Bisogna costruire una cultura della prevenzione perché, appunto, la corruzione va combattuta prevenendo. Quando avviene la corruzione? La corruzione avviene ogni qual volta che vi è il mal funzionamento della classe politica. Proprio per questo motivo le amministrazioni comunali sono chiamate al maggior impegno poiché devono essere un esempio per i cittadini. Dobbiamo essere tutti delle sentinelle e denunciare il malaffare>>.

La corruzione è stato anche il tema del seminario che si è tenuto nel pomeriggio nella Sala Conferenze de La Polveriera a Reggio Emilia. Il titolo era “Caporalato/ Lavoro Nero/ Lavoro Grigio. I rischi e le azioni possibili. Dopo i saluti del Direttore Scientifico Antonio Nicaso, sono intervenuti Mauro Ponzi, Presidente Cooperjob SpA; Agostino Di Maio, Direttore Assolavoro; Vanni Ceccardi, Direttore Servizi Unioncoop e Paride Barani, Ordine Dottori Commercialisti.

<<La mafia è qualcosa di molto legato al territorio ed è facile, per questo, infettare un tessuto potenzialmente sano>> si è detto durante il seminario, riprendendo un passaggio di Nicaso.

<<Nei territori dove c’è illegalità del lavoro si sviluppano casi di sotto sviluppo. Bisogna tenere la guardia molto alta anche per le dinamiche del mercato del lavoro>>. Ha dichiarato, nel corso del suo intervento, Agostino Di Maio.

Il Presidente di Cooperjob Spa, Mauro Ponzi, introducendo il suo intervento ha accennato al fatto che <<il caporalato è un reato che ha radici antiche>>. Dopo ha preso la parola il Direttore Servizi Unioncoop Vanni Ceccardi che, introducendo il tema del lavoro sommerso ha dichiarato:

<<Il lavoro sommerso, che sia quello nero o quello cosiddetto “illegale” crea un grave danno alla società>>. A concludere il seminario è stato l’intervento del Dottore Commercialista di Reggio Emilia che ha detto:

<<Si può essere competitivi nel mondo del lavoro anche restando nella legalità e non privilegiando il lavoro nero>>.

La terza giornata del Festival si è conclusa nella Sala del Consiglio Comunale di Rubiera che ha ospitato la presentazione del libro di Gianluca Di Gennaro, scritto da Ignazio Ricco “Senza maschere sull’anima”.

A condurre la serata è stato l’attore, regista e scrittore Alessandro Gallo. Nel corso della serata è intervenuto anche il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro che, ringraziando i relatori, ha detto: <<occorre rafforzare gli anticorpi per combattere le mafie>>. Molto discusso, nella partecipata serata rubierese, è stato anche il tema dell’emulazione dell’atteggiamento mafioso da parte dei giovani e le scelte che tutti noi dobbiamo fare per stare dalla parte giusta, quella della legalità.

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